Arredamento etnico


Arredamento etnico

Arredamento etnico e glocalizzazione.

E' un neologismo creato da un esperto mondiale di linguaggio, il termine glocalizzazione significa che l'uomo moderno deve pensare globalmente ed agire localmente. Il nuovo gusto esterofilo degli italiani nel settore dell'arredamento può essere ricondotto a questo concetto, perché l'esistenza di mondi lontanissimi può essere interpretata in ambito locale, nelle nostre case.

Forse non è questo che intendeva Marshall McLuan quando inventò il neologismo, però è un dato di fatto che la standardizzazione non affascina tanto quanto il piccolo negozio etnico in cui scoprire dei tesori in legno e tessuti esotici con cui trasformare il volto delle nostre stanze.

Bauli decorati

Nei film contengono sempre tesori e segreti, i bauli sono mobili che affascinano proprio per la loro funzione di contenitori che conservano e insieme nascondono ciò che viene messo al loro interno. I bauli di gusto orientale con i loro decori e la superficie liscia e tondeggiante nella parte superiore, creano nella zona giorno un angolo di mistero, anche quando la loro funzione è puramente estetica.

Eleganti vetrine dallo stile esotico

Ci si innamora di loro a prima vista, quando si entra in un ristorante cinese. Le sfumature rosse o nere dei legni, gli intarsi curati, il vetro opaco affascinano con una sobria eleganza. Stanno bene anche in un salotto occidentale, preziosi contenitori di ceramiche che risaltano e acquistano un valore aggiunto.

Cuscini e tavoli nipponici

Basso, quasi sul pavimento, il tavolino d'ispirazione nipponica arreda con stile. I cuscini e un tappeto tatami riescono a completare la sensazione di trovarsi in un luogo in cui cerimoniali e meditazione sono più che una pratica sociale uno stile di vita.

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